6 ottobre 2026

Fibromialgia nei LEA: cosa dice il decreto (e cosa non dice ancora)

Il 30 settembre 2026 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale (Serie Generale n. 227) il DPCM 7 agosto 2026, «Modifiche e integrazioni al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 12 gennaio 2017». I LEA, i Livelli Essenziali di Assistenza, sono le prestazioni che il Servizio sanitario nazionale deve garantire; il DPCM del 2017 è quello dei «nuovi LEA», e questo provvedimento lo modifica e lo integra. Il decreto entra in vigore il 30 ottobre 2026, come indicato anche da AMRER.

Un chiarimento sulle sigle, perché è facile confondersi: nello stesso numero della Gazzetta compare anche un decreto del Ministro della Salute del 3 agosto 2026, il «primo aggiornamento» del DPCM del 2017. È un provvedimento distinto, e non è quello che contiene la fibromialgia. La nuova esenzione sta nel DPCM 7 agosto 2026.

La fibromialgia entra nell'elenco delle malattie croniche e invalidanti che danno diritto all'esenzione dalla partecipazione al costo, con il codice 068 (nella forma completa, 068.729.0, come riportato da AMRER). La durata minima dell'attestato di esenzione è di due anni.

Il punto da avere chiaro è che l'esenzione riguarda la sindrome fibromialgica nelle forme definite «molto severe», con un punteggio FIQR superiore a 82. Non viene estesa a tutte le persone con diagnosi di fibromialgia.

Le prestazioni previste sono tre. Prima: una visita di controllo ogni 12 mesi. Seconda: un ciclo di 10 sedute di rieducazione motoria in gruppo ogni 12 mesi. Terza: in caso di comorbidità psichiatrica, una visita psichiatrica di controllo ogni 12 mesi. La «visita di controllo» non è indicata come reumatologica: il decreto parla genericamente di visita di controllo.

Che cosa il decreto non chiarisce ancora: chi debba certificare il punteggio FIQR, con quali modalità e con quale documentazione si presenti la richiesta. AMRER, nella sua nota aggiornata al 2 ottobre 2026, segnala che le procedure regionali e aziendali per la certificazione, la registrazione e l'accesso devono ancora essere definite, e invita ad attendere le indicazioni ufficiali.

In sintesi: è un passo atteso da molto tempo, circoscritto alle forme più severe, e non ancora operativo dal giorno stesso in cui entra in vigore. Per sapere come e quando potrà essere richiesto nella propria Regione, le fonti giuste sono la propria ASL, la Regione di residenza e il medico curante o specialista. Articolo aggiornato al 6 ottobre 2026; verrà rivisto man mano che arriveranno le indicazioni applicative.

Fonti