6 ottobre 2026

Nuova esenzione per la fibromialgia: cosa fare adesso (e cosa evitare)

Quando una norma cambia, la prima reazione è spesso la fretta: prenotare, chiedere, portare documenti. Nel caso della nuova esenzione per la fibromialgia, però, le procedure per ottenerla non sono ancora state definite, e l'associazione AMRER OdV, nella nota informativa aggiornata al 2 ottobre 2026, invita alla prudenza. Ecco i punti principali di quella nota, con qualche parola di commento.

Posso già richiederla? Secondo AMRER, al momento è opportuno attendere le indicazioni operative ufficiali. Le procedure regionali e aziendali per la certificazione, la registrazione e l'accesso alle prestazioni devono ancora essere definite. La fonte di riferimento è la propria Regione e la propria Azienda sanitaria.

Devo prenotare una visita reumatologica? AMRER scrive che non è consigliabile andare dal reumatologo in questa fase al solo scopo di ottenere l'esenzione. Se invece una visita serve per motivi clinici, il normale percorso assistenziale deve proseguire. Il decreto, inoltre, parla genericamente di «visita di controllo» e non stabilisce che debba trattarsi per forza di una visita reumatologica.

L'esenzione riguarda tutte le persone con fibromialgia? No. Il codice riguarda le forme definite «molto severe», con FIQR superiore a 82: non si applica automaticamente a tutte le persone con diagnosi.

Che cosa fare, in concreto? Seguendo le indicazioni di AMRER: conservare la propria documentazione clinica; non prenotare visite specialistiche esclusivamente per ottenere il nuovo codice; continuare normalmente controlli e trattamenti già programmati per motivi clinici; attendere le indicazioni ufficiali della propria Regione e della propria Azienda sanitaria.

Un consiglio che non viene dalle fonti ufficiali, ma di semplice buon senso: tenere un diario dei sintomi nel tempo, anche con poche righe al giorno su dolore, energia, sonno e umore, aiuta in ogni caso a raccontare la propria situazione al medico con più chiarezza, qualunque sia la procedura che verrà definita. Non sostituisce alcuna valutazione clinica, ma rende il confronto più concreto.

Questo articolo riassume una nota informativa di un'associazione di pazienti e non sostituisce le indicazioni del proprio medico né le disposizioni regionali, che potranno essere diverse da Regione a Regione. Aggiornato al 6 ottobre 2026.

Fonti